L‘avviamento di un’attività nel settore alimentare risulta spesso piu difficile di quanto possa sembrare. Molti neoimprenditori tentano la fortuna in questo mercato, che spesso puo’ essere spietato e talvolta restituire grandi soddisfazioni.

Per poter avviare un’attività di successo in questo settore occorre REALIZZARE UN PROGETTO in grado di abbracciare diverse materie, dal marketing, alla tecnologia alimentare, senza dimenticarsi di realizzare un business plan il piu possibile vicino alla realtà.

Affrontiamo passo passo i 5 punti cruciali per poter avviare la propria attività.

1) Il primo punto da affrontare riguarda la scelta del locale conforme ai regolamenti edilizi comunali e regolamenti igienici. Occorre prestare grande attenzione a questo punto sia per cio’ che concerne gli spazi interni, sia per cio’ che riguarda il posizionamento in un territorio con precise peculiarità. La scelta del territorio è infatti collegata alla tipologia di cliente, per cui occorre capire fin dal principio il cliente target di interesse.

2) Il secondo punto riguarda lo studio del processo produttivo e l’acquisto delle attrezzature opportune al fine di realizzare in modo ottimale le preparazioni. Occorre improntare un sistema che permetta di realizzare i migliori prodotti al minor costo.

3) Il terzo punto riguarda la presentazione della Notifica al Comune/Asl, secondo le opportune modulistiche, ormai tutte per via telematica

4) Il quarto punto riguarda l’Elaborazione del Manuale Haccp (Reg. 852/04) ed elaborazione Documento Rintracciabilità (Reg.178/02). L’elaborazione di queste documentazioni richiedono le competenze di professionisti del settore, in grado di valutare i rischi connessi alle produzioni e creare un protocollo di gestione del rischio opportuno.

5) Per ultimo, ma non per importanza, occorre assicurarsi che tutti i lavoratori siano in possesso della opportuna formazione

Spesso per poter affrontare questi 5 punti occorre una notevole esperienza; in caso di errore potrebbero esserci ripercussioni in termini sia di immagine, sia economici.

Di seguito si indicano le principali sanzioni in cui si potrebbe incorrere in caso di inadempienza agli obblighi di legge.

LE SANZIONI:
Chiunque, nei limiti di applicabilità del regolamento (CE) n. 852/2004 ed essendovi tenuto, non effettua la notifica all’Autorità competente di ogni stabilimento posto sotto il suo controllo che esegua una qualsiasi delle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti è OBBLIGATO a pagare una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.500 a euro 9.000

L’operatore del settore alimentare operante a livello di produzione primaria e operazioni connesse che non rispetta i requisiti generali in materia di igiene di cui alla parte A dell’allegato I al regolamento (CE) n. 852/2004 e gli altri requisiti specifici previsti dal regolamento (CE) n. 853/2004 è OBBLIGATO a pagare una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 250 a euro 1.500.

L’operatore del settore alimentare operante ai sensi dei regolamenti (CE) n. 852/2004 e n. 853/2004, a livello diverso da quello della produzione primaria, che omette di predisporre procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP, comprese le procedure di verifica da predisporre ai sensi del regolamento (CE) n. 2073/2005 e quelle in materia di informazioni sulla catena alimentare è OBBLIGATO a pagare una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 6.000.

Queste sono alcune delle possibili sanzioni nelle quali potrebbero incorrere le Ditte che non si impegnano alla Corretta Gestione dei numerosi obblighi a loro carico.

Per questo motivo il consiglio è quello di rivolgerVi ai vostri consulenti di fiducia per avere degli ALLEATI che possano supportarVi in modo PROFESSIONALE, PUNTUALE E PRECISO nella vostra attività.

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